
“Non voglio il pedigree, quindi voglio pagare 400 € in meno.” oppure dall’altro lato
“Se non vuoi il pedigree ti faccio lo sconto di 400 euro”
Una frase (o due) che, sinceramente, fa sorridere.
E fa riflettere.
Perché il pedigree non è un optional da aggiungere al carrello.
Non è un accessorio estetico.
Non è un certificato che rende il cucciolo “più bello” o “più pregiato”.
Il pedigree è la carta d’identità genealogica del cane. Racconta da dove viene, chi sono i suoi genitori, i suoi antenati e permette di conoscere e verificare una parte importante del lavoro di selezione fatto dall’allevatore. Ci permette di verificare problemi di salute genetici (es: Displasia anca e gomito ), i titoli che genitori o nonni hanno conquistato (campioni di bellezza o di lavoro)…
E soprattutto, diciamolo chiaramente: il cucciolo NASCE con il pedigree. (Se ovviamente l’allevatore lavora correttamente e compila e consegna i modelli A e B in ENCI).
Non è che, se tu decidi di non volerlo, il cucciolo improvvisamente vale 400 euro in meno. Anche perché il costo del pedigree vero e proprio, a cucciolo è sui 30 euro. 30. Non 400.
Il lavoro dell’allevatore non cambia.
I genitori non hanno fatto meno test sanitari.
Non hanno ricevuto meno cure.
La cucciolata non è stata seguita con meno attenzione. O quel cucciolo in particolare.
La socializzazione non è costata meno.
L’alimentazione non è diventata improvvisamente più economica.
Le vaccinazioni e le profilassi non si sono dimezzate.
Le notti insonni e le responsabilità non sono diminuite.
Il cucciolo è esattamente lo stesso.
Quindi perché dovrebbe costare meno?
Se acquisto un’auto e dico: “Non voglio il libretto di circolazione”, il concessionario non mi fa 400 € di sconto.
Perché quel documento non è un optional: è parte integrante dell’identità del veicolo. Non puoi girare senza.
Ecco, il pedigree è un po’ questo.
La vera domanda, quindi, non dovrebbe essere:
“Quanto mi sconti il cucciolo se non voglio il pedigree?”
Ma:
“Quanto valore dai al lavoro di selezione che c’è dietro questo cucciolo?”
Perché se l’obiettivo è risparmiare 400 euro, forse si sta guardando il problema dalla parte sbagliata. E soprattutto l’allevamento sbagliato.
Un cucciolo non è un prodotto da acquistare al prezzo più basso possibile.
È il risultato di anni di selezione, studio, investimenti, tempo…tanto tempo dedicato, responsabilità e amore.
E il pedigree non è qualcosa che aggiunge valore al cane. È un documento che attesta la qualità del lavoro che c’è dietro… ed è l’unico documento che attesta che quel cane è di QUELLA razza, e non un meticcio.

